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 I laghi di cava come regolatori delle emergenze idriche
2009-11-25 15:31:00
Politecnico di Milano

Il 14 ottobre 2009 presso il Politecnico di Milano - Centro per lo sviluppo del Polo di Cremona - si è svolto il convegno relativo al progetto “I laghi di cava come regolatori delle emergenze idriche”.


Cave-5
Il Politecnico di Milano, con il supporto di ITT Water & Wastewater, ha realizzato una sperimentazione per verificare la possibilità di utilizzare i laghi di cava per attingere acque destinate all'irrigazione agricola durante le emergenze idriche nei periodi di siccità prolungata.



Cave-2Nei periodi particolarmente siccitosi, anche in regioni tradizionalmente ricche di acqua come la Lombardia, l’uso conflittuale della risorsa idrica rende indispensabile una gestione sostenibile e partecipata della acqua disponibile secondo la recente normativa nazionale e comunitaria. La disponibilità di volumi consistenti presenti nei numerosi laghi di cava ne suggerisce l’uso come strumento sinergico ad una gestione sostenibile della risorsa idrica, Il progetto 4c censisce i volumi disponibili, ne analizza la possibilità di utilizzo e definisce un protocollo per la disciplina dell’utilizzo dei laghi di cava presenti nella provincia di Cremona.
Cave-3
L’utilizzo dell’acqua di cava può essere autorizzato tramite il rilascio di una apposita concessione che definisce portate prelevabili e tempi di utilizzo. La definizione del protocollo di concessione si basa sul
principio di mitigare alla fonte gli effetti indesiderati che possono essere indotti dal prelievo.
Allo scopo di testare la procedura e validare i modelli matematici, sono state condotte delle prove di attingimento di acqua in 3 cave pilota a Rivolta d’Adda, Crema e Formigara.
La quantificazione della interazione del lago di cava con l’acquifero è stato calcolata con un modello matematico bidimensionale che descrive il flusso idrico nel suolo saturo. Per facilitare la scelta della portata da prelevare e facilitare l’opera di controllo da parte del concessionario, è stato sviluppato uno strumento informatico di supporto alle decisioni (DSS) consultabile via internet.


Cave-1Nel Progetto Cave, per gli interventi di pompaggio, si è scelto di utilizzare quattro elettropompe sommergibili Flygt BS 2250 MT con portata di 250 L/s, peso 540 kg, prevalenza 10-15 m collegate al corpo ricettore tramite 4 tubi flessibili aventi diametro pari a 250 mm e lunghezza ciascuno pari a 75 m. Questa tipologia di pompe è normalmente presente nel parco noleggio di ITT Water & Wastewater Italia, in quantità adeguata per far fronte a ogni esigenza di pompaggio.
Le macchine del noleggio sono normalmente disponibili, e in perfetta efficienza, e pronte per essere utilizzate ovunque sia necessario. La pompe vengono fornite complete di tutti gli accessori (quadro elettrico, tubazioni, ecc), e pronte per essere installate. Queste pompe vengono normalmente utilizzate in cantiere semplicemente immergendole nell’area che deve essere prosciugata; in questo impianto, invece, si è scelta la soluzione di installare le pompe sommergibili su zattere, che sono quindi state ancorate nel lago, per poter seguire le variazioni di livello della cava. Esistono anche degli appositi galleggianti, a cui agganciare le pompe, per una più facile installazione.
Nel caso non sia disponibile l’energia elettrica, nella flotta noleggio di ITT Water & Wastewater sono comprese oltre 200 motopompe azionate da motori diesel.

Vedi testi e video degli atti del convegno
Articolo sulla rivista Acqua & Aria, settembre 2009   (1 MB)



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